Botta e risposta serrato a Dimartedì (La7) tra la giornalista di Repubblica, Concita De Gregorio, e il direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti, circa la stretta alla fiscalità sui cibi zuccherati come le merendine, così come prospettato dal ministro M5s dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti.

De Gregorio si dichiara favorevole, al contrario di Sallusti che definisce la proposta ‘terribile’ e parla di ‘Stato etico’. Il giornalista aggiunge: “Lasciamo ai genitori e alle comunità scientifiche decidere cosa è giusto e cosa è sbagliato. La verità è che la tassa sulle merendine è solo un paravento peraltro molto di moda, come il salutismo e l’ecologismo, per fare cassa. Chi è quella nonna che non compra la merendina per un bambino perché costa un centesimo in più? Nessuna”.
“Non è vero”, commenta De Gregorio.

Sallusti continua: “Questa tassa non modifica affatto i comportamenti e il governo si trincera dietro un’etica che non ha, perché i primi contributori dello Stato sono l’Eni, il gioco d’azzardo, le sigarette e i superalcolici“.

De Gregorio concorda sull’ultima osservazione di Sallusti, ma obietta sul resto: “E’ vero che le merendine fanno male”.
“Ma chi l’ha detto? – insorge Sallusti – Anche la pastasciutta fa male, dipende da quanta ne mangi“.
“No – contesta De Gregorio – Mi dispiace perché abbiamo poco tempo e non si possono esibire le prove scientifiche, ma esistono studi su questo tema. Lei sa che in America c’è il grandissimo problema dell’obesità infantile”.
“Ah, ma se mangi 10 merendine, certo – ribadisce Sallusti – Ma anche mangiare 10 piatti di pastasciutta fa male“.
“Ma no, Sallusti, non è proprio così – ribatte De Gregorio – Non fa onore alla sua intelligenza quello che sta dicendo“.

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