Donald Trump non pronuncia nemmeno le parole “clima” e “ambiente”, in teoria temi centrali del vertice. Mentre il presidente brasiliano Jair Bolsonaro sostiene che “l’Amazzonia è virtualmente intatta” e gli incendi che l’hanno devastata quest’estate distruggendo fino a 1.770 chilometri quadri in un mese sono stati “spontanei” e causati dalla “siccità“. Per poi tacciare di “sensazionalismo” il racconto fatto dai media internazionali. Paradossi dal dibattito generale della 74ma Assemblea Generale dell’Onu. I lavori sono stati aperti dal segretario generale Antonio Guterres. Subito dopo è salito sul podio Bolsonaro, seguito dal presidente degli Stati Uniti. Alle 19 locali, quindi nella notte italiana, è previsto l’intervento del presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte. Parleranno anche il presidente francese, Emmanuel Macron, quello egiziano Abdel Fattah al-Sisi e quello turco Recep Tayyip Erdogan.

LA DIRETTA

Ore 18:41 – Erdogan: “Corridoio di pace tra Turchia e Siria per ricollocare profughi”
Un “corridoio di pace” di 480 chilometri lungo il confine tra Turchia e Siria consentirebbe di ricollocare tre milioni di profughi siriani se la cosiddetta “zona sicura” fosse estesa verso Deir az-Zor e Raqqa. Lo ha sostenuto Erdogan, che nel suo discorso all’Assemblea Generale è tornato a insistere sulla necessità di creare una “zona sicura” nel nordest della Siria. Secondo il presidente, la Turchia ospita cinque milioni di profughi ed è “il Paese più generoso”. “Nel 2019 – ha detto – abbiamo salvato dalla morte in mare 32mila migranti irregolari”.

Ore 18:32 – Erdogan: “Armi nucleari per tutti o per nessuno”
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è tornato a denunciare le “ineguaglianze” nel mondo e a parlare delle minacce alla sicurezza globale nel suo discorso all’Assemblea Generale. “Lo status di potenza nucleare dovrebbe essere proibito per tutti o consentito a tutti”, ha sostenuto. “La comunità internazionale sta perdendo la capacità di trovare soluzioni durature alle sfide, come il terrorismo, la fame, la miseria, i cambiamenti climatici”. Erdogan si è presentato con una foto di Alan Kurdi, il bambino siriano di tre anni morto nel 2015 nelle acque del Mar Egeo e trascinato dalle onde fino alle spiagge di Bodrum. “Come vedete, il mondo ha fatto in fretta a dimenticare”, ha detto. Ma “non c’è un solo piccolo Aylan, ce ne sono migliaia, milioni. Bisogna adottare misure” per evitare altre morti.

Ore 16.46 – Trump: “L’Iran è un paese assetato di sangue”
Il presidente americano Donald Trump torna ad accusare l’Iran, ma questa volta dal palco dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, per l’attacco con droni contro i siti del petrolio in Arabia saudita. L’Iran “ha sete di sangue” e ha alle spalle “quattro decenni di fallimenti”, ha quindi aggiunto il presidente americano sollecitando le autorità a Teheran “a cominciare a considerare per primi gli iraniani”.

Ore 16.43 – Trump: “La Cina protegga la libertà di Hong Kong”
Donald Trump sta “monitorando” la situazione a Hong Kong: “Il mondo si aspetta che Pechino onori il trattato su Hong Kong”. Lo afferma lo stesso presidente americano intervenendo all’Assemblea dell’Onu, durante la quale ha invitato Pechino a proteggere il modo di vita democratico e la libertà di Hong Kong”.

Ore 16.40 – Trump: “Il tempo degli abusi della Cina è finito”
Il tempo degli “abusi” nel commercio da parte della Cina è “finito”. Così il presidente americano Donald Trump all’Assemblea generale dell’Onu. “Per anni, questi abusi” nel commercio internazionale “sono stati tollerati, ignorati, persino incoraggiati”, ha denunciato Trump, “per quanto riguarda l’America, questi giorni sono finiti”.

Ore 16.34 – Trump attacca la Cina: “Riforma del commercio internazionale”
Gli Stati Uniti vogliono scambi commerciali giusti e reciproci. Lo afferma il presidente americano Donald Trump, attaccando la Cina che non ha adottato le riforme promesse e fa ricorso a pesanti aiuti di Stato, oltre che rubare l’informazione tecnologica. “Il Wto ha bisogno di un cambio drastico”, aggiunge Trump.

Ore 16:28 – Bolsonaro: “L’Amazzonia è virtualmente intatta”
“La regione amazzonica rimane virtualmente intatta, ed è la prova del fatto che siamo uno dei paesi che più protegge l’ambiente”. Lo ha detto Bolsonaro affermando che “gli attacchi sensazionalistici che abbiamo sofferto da grande parte dei media internazionali sugli incendi hanno risvegliato il nostro sentimento patriottico”. Poi ha sostenuto che gli incendi sono stati “spontanei” e causati dalla “siccità”.

Ore 16.23 – Trump: “Il futuro non è dei globalisti, ma dei patrioti”
“Il futuro appartiene alle nazioni sovrane e indipendenti che proteggono i loro cittadini, rispettano i loro vicini e onorano le differenze”. Così il presidente americano Donald Trump all’Assemblea generale dell’Onu. “Il futuro appartiene ai patrioti”, ha aggiunto, non ai “globalisti”. Secondo il tycoon i profeti del globalismo “hanno esercitato un religioso controllo sui leader passati, spingendoli ad ignorare i propri interessi nazionali”. E questo ha spinto “l’America a guerre senza fine”, ha affermato Trump che ha più volte ribadito il desiderio degli Usa di limitare il suo impegno militare ed i conflitti. “Gli Stati Uniti non vogliono il conflitto con nessuna altra nazione, noi vogliamo pace, cooperazione e vantaggio reciproco per tutti”. La visione di Trump è quello di un pianeta in cui “leader saggi mettono al primo posto il bene del proprio popolo e del proprio Paese”. “La semplice verità è: se vuoi libertà, sii orgoglioso del tuo paese; se vuoi democrazia, proteggi la tua sovranità: se vuoi pace, ama la tua nazione”.

Ore 16.16 – Bolsonaro: “L’Amazzonia non è patrimonio dell’umanità”
“E’ sbagliato affermare che l’Amazzonia fa parte del patrimonio dell’umanità”. Così il presidente del Brasile Jair M. Bolsonaro parlando all’Assemblea Generale dell’Onu. Bolsonaro ha accusato alcuni paesi di avere un atteggiamento “coloniale” nei confronti del Brasile.

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